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Presentazione del sito

Questo sito è curato da un gruppo di persone di diverse esperienze e formazione, ma accomunate da quell'insieme di idee e di aspirazioni che una volta veniva chiamata di "sinistra" e che oggi vanno sicuramente ridefinite, visto a cosa si è ridotta la cosiddetta sinistra.

Queste persone si sono trovate d'accordo sulla necessità di contribuire al lavoro di studio sulla storia, la teoria, le pratiche e gli obiettivi di un intervento della sinistra nella realtà Italiana e internazionale per riproporre quelle idee e aspirazioni. Queste attività si sono già diffuse tra centinaia di gruppi e di persone e noi vogliamo anche contribuire al collegamento di tutte queste esperienze.

Lo strumento di questa attività é questo sito. Il sito é organizzato in due sezioni che sono presentate nella descrizione del sito.


Gli obiettivi

Ci rivolgiamo a chi, consapevole del definitivo fallimento dei partiti e delle organizzazioni della sinistra, ha capito che quello che c'è da fare non è l'ennesima scissione o una presunta rifondazione, ma è un percorso di lunga durata per ricostruire anzi creare la sinistra di oggi. Il nostro interesse è quindi quello di contribuire, con le limitate forze che abbiamo, alla creazione di un nuovo spazio politico, di nuove strutture organizzative, di nuovi progetti secondo le idee guida e la sensibilità che storicamente sono sempre state della sinistra.

Nonostante tutto valutiamo che questo progetto non sia utopico perché, consapevolmente o con spontanea intuizione, ci sono centinaia di organizzazioni, gruppi, individui che si muovono su queste linee, ponendosi ciascuno degli obiettivi parziali come i nostri. Noi, oltre che sviluppare autonomamente la nostra piccola parte di lavoro, vorremmo stabilire uno strumento di collegamento e di relazione con tutti questi gruppi

Non è una utopia. Già nel 1954 Salvemini proponeva una azione politica contro l'egemonia delle due grandi forze, la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, che subordinavano lo sviluppo della democrazia in Italia e gli interessi del paese, l'una all'integralismo del Vaticano e alla politica di potenza degli Stati Uniti, l'altro dell'Unione Sovietica. Salvemini sperava che i giovani una volta che il tempo avesse smascherato le ipocrisie e le menzogne delle due egemonie, entro una decina di anni avrebbero potuto trovare nelle posizioni che lui propugnava uno strumento reale per le loro aspirazioni.

Salvemini si sbagliò di pochi anni Solo nel 1968 iniziò quel movimento formidabile di giovani che si ribellavano all'immobilismo ed alla ipocrisia delle organizzazioni politiche. Ma quando il movimento partì, delle posizioni di Salvemini non c'era più traccia: i piccoli partiti che allora, almeno in parte, portavano l'eredità di una resistenza combattuta in nome del paese e della democrazia, non c'erano più. I loro dirigenti avevano svenduto per qualche posto di sottogoverno democristiano un patrimonio di lotta per la libertà e la democrazia.

Alcune delle persone che si impegnano su questo sito ricordano il vuoto di modelli e di storia in cui si trovarono allora ad agire. Salvemini era un nome sconosciuto, la storia della resistenza era stata riscritta in termini di agiografia comunista cancellando gli apporti diversi e la forte, spontanea spinta popolare. Lo spazio di una democrazia radicale e laica non c'era più.

Ebbene quando tra 5 o 10 anni di nuovo i giovani si accorgeranno che il re è nudo e lo grideranno, noi vogliamo che possano riconoscere nella storia del paese, quegli uomini liberi, democratici, messi all’indice o volutamente dimenticati: Gaetano Salvemini, Giacomo Matteotti, Antonio Gramsci, Emilio Lussu, Ignazio Silone, Angelo Tasca, Camillo Berneri, e tutti gli altri, donne e uomini veri e non mitici eroi, dalla cui azione, dai cui metodi e comportamenti potranno trarre idee e stimoli per la loro lotta per trasformare il paese in una democrazia compiuta e progressiva.




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